cosenza-c.jpg   3. IL TIFOSO COSENTINO

Bicianzu alle 14.15, sistematicamente, una volta ogni due settimane,  si avvia da casa verso lo stadio. Sciarpa rossoblu al collo, ovviamente( quella di lana, anche in piena estate). Abita a due passi dal San Vito e questo ingannevole vantaggio lo porta ad essere sempre in ritardo per la partita. Ma forse inconsciamente lo fa apposta. E’ diventato un rito per lui ascoltare la formazione, annunciata dallo speaker , mentre si incammina verso i cancelli. Passo affrettato e folla rossoblu attorno. Nei giorni di maggior ritardo il nome del  portiere e dei terzini gli sfuggono, per la lontananza, ma la coppia d’attacco no. Quella si che la sente forte e chiara, ormai a due passi dall’entrata.

Bicianzu ha 34 anni  ormai, almeno una ventina nella curva del Cosenza, a sgolarsi e a fumare mariuana. E’ uno di quei romantici tifosi che ricorda a memoria le trasferte e le ciambotte, gli storici striscioni, le collette, le cariche della polizia. Uno di quelli che mostra orgogliosamente i segni di una manganellata. Uno di quelli buoni come il pane, che si immola per gli amici, mandato sempre allo scoperto nelle risse, perchè “Bici’, vai avanti tu che sei bello grosso”.

Bicianzu e’ quello che allo stadio impreca contro l’arbitro, col vocione grosso e rauco. Si infervora cosi tanto che deve tenersi a quello davanti per non cadere. Una mano appoggiata sulla spalla del malcapitato dello scalone più in basso, l’altra ondeggiante nell’aria e…… via con le bestemmie, a squarciagola, nell’ilarità generale.

Bicianzu, nonostante l’età, canta ancora i cori con la medesima intensità di venti anni fa, degli inizi della sua onorata carriera ultrà. Ma quelli nuovi(i cori si intende), proprio non li sopporta. Rifiuta di imparare le parole, di farsi coinvolgere dal loro ritmo. E’  rigidamente tradizionalista in questo.

Bicianzu, come tutti, è schifato dalle recenti peripezie della dirigenza, degli squallidi teatrini, delle promesse mai mantenute. Guarda ancora con diffidenza gli ultimi risvolti positivi. Ne ha viste troppe per illudersi così presto.

Bicianzu sogna la promozione, la scalata del Cosenza verso categorie che gli competono. Ma tutto sommato lui è contento anche cosi. A lui gli basta la curva, il boato, due ore di passione, lo stress scaricato.

A lui gli basta stare in quello stadio, tra la sua gente e tifare per quei ….. due colori magici!!!!!!!!