respira….respira Carlo!

Gennaio 17, 2008

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Dodici personaggi. Dodici potenziali amici, vicini, nemici. Dodici storie inventate, inquinate da tratti di realtà.

Parte il mio nuovo blog: il mio veicolo digitale, un viaggio gratuito in altri mondi.

                             1. IL NEOLAUREATO

….”ed ora che faccio???”. 

Questo e’ il primo insistente pensiero del neodottore Carlo Congratulazioni. Ha ancora la toga addosso ed e’ già a pieno titolo nell’affollato  mondo dei disoccupati. Il suo amico, Giacomo Accademico, lo aveva avvertito: la gioia dura pressappoco 15 secondi, il tempo della proclamazione. Nonostante tutto  Carlo Congratulazioni sente un senso di sollievo. Non fa più parte dell’ alienante catena di montaggio universitaria, un esamificio sempre aperto, pronto a sfornare pani(esami) insipidi e presto duri. Esami a ruota, non assimilabili: praticamente inutili!!! Quando suo cugino, Giovanni Magistrale, si informava sugli argomenti di questo o quell’ esame(lui era alla stessa facoltà 15 anni fà) le sue risposte erano di una vaghezza imbarazzante. Un vago imbarazzo che lo portava a sviare il discorso, per coprire omertosamente la sua profonda ignoranza.

“Ed ora che faccio???”. Martellante interrogativo: stage, tirocinio, dottrato, master, lavoro temporaneo, seconda laurea, praticandato, concorso pubblico…….”respira…. respira Carlo, tutto presto si risolverà “.

Il dottor Congralutazioni e’ stranito, intoppato. Si convince che forse era meglio intraprendere un’altra strada. Meglio fare il parrucchiere, pensa. Si il parrucchiere, come il suo amico Fabio Barbieri. Lui non ha certamente questi problemi, nessuna paranoia mentale: srotola beate le sue ore di lavoro tra forbici, spazzole e pettegolezzi. Ovviamente la sera ritorna a casa sfinito, ma con la testa leggera. Ecco, il neodottor Carlo ha sbagliato tutto. Quel pezzo di carta gli da troppe responsabilità. Adesso che si e’ laureato ha paura di entrare nel vorticoso mondo del lavoro, di fare la fine di quel suo amico, Francesco Lode: esce ogni mattina, sbarbato e impettito per recarsi al lavoro, rientra a casa sempre allo stesso orario, alle 17.37 cascasse il mondo. Una vita gia’ monotona al terzo giorno di lavoro. Carlo Congratulazioni non è ancora psicologicamente in grado di lasciare consolidate abitudini, come ad esempio il risveglio alle 9.30(quando ci si alza presto), l’imperdibile trittico biblioteca, mensa, caffe’ al bar affianco alla mensa, il viaggietto non programmato. Liberta’ inevitabilmente precluse non appena si varca la soglia di quello stritolante mondo.

E poi non e’ giusto: Il suo collega-amico Andrea Cazzeggio non si è ancora laureato e lui non sorporterebbe ad esempio l’idea di dover riufiutare un suo allettante invito solo perchè “devo svegliarmi presto”. Tanto lui non ha fretta, ha il posto gia’ congelato. Suo padre gli ha conservato un confortevole impiego in una delle sue mille imprese:un posto di comando. Per questo motivo non ha fretta. Carlo pensa che gli studenti più celeri nel laurearsi siano quelli che hanno maggiore improbabilita’ di trovare impiego, maggiore paura di non sistemarsi e cio’ li porta a  ridurre al minimo il tempo della laurea in modo da allungare quello per la ricerca del lavoro, che potrebbe essere, per l’impossibilita’ di avere “calci in culo”, parecchio lungo. Andrea Cazzeggio invece e’ consapevole di questo, non ha necessita’ di comprimere tempi, di affrettarsi inutilmente.

Carlo non ha sogni nel cassetto. Solo piccoli realizzabili desideri. Chissa’ se la sua “generazionale” indecisione gli consentira’ di realizzarli. Carlo sa che e’ meglio un grande sogno irrealizzato che tanti banali desideri compiuti.

“ed ora cosa faccio???”

Carlo ha deliberato. Prenderà un pò di tempo, tutto per se. Vuole guardarsi dentro, riflettere bene…….vuole finalmente riempire quel cassetto.